Implantologia guidata: una rivoluzione in campo odontoiatrico

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Come funziona e quali sono i vantaggi dell’implantologia computer guidata

L’implantologia guidata rappresenta oggi una delle eccellenze per quanto riguarda il settore odontoiatrico. Si tratta di una tecnica che permette di sostituire i denti mancanti con degli impianti inseriti nell’osso mascellare in cui poi si andranno a posizionare elementi artificiali che, per funzionalità ed estetica, saranno identici a quelli naturali. È senza dubbio considerata come una delle innovazioni più affascinanti, in quanto è una soluzione terapeutica pienamente soddisfacente per il paziente.

L’aiuto della tecnologia

Fino a qualche anno fa, la perdita di un dente veniva considerata come un’inevitabile conseguenza dell’avanzare dell’età. Ma la loro straordinaria importanza ha costretto gli studiosi a dover adattare delle contromosse che potessero portare beneficio al cavo orale e, di conseguenza, all’intero organismo. È così che nasce l’implantologia guidata, un trattamento non solo efficace ma anche affidabile nel lungo periodo, dato che la sua percentuale di successo supera il 99%. Naturalmente in questo discorso un ruolo chiave è stato svolto dai grandi passi avanti compiuti dalla tecnologia in epoca recente. Soprattutto l’invenzione di specifici computer destinati ad aiutare il dentista nel proprio lavoro ha radicalmente cambiato ogni aspetto dell’odontoiatria.

Tutto ciò già a partire dalla fase diagnostica. Infatti, il primo passo compiere, è sempre una pianificazione precisa dell’intervento, indispensabile per l’ottenimento di un ottimo risultato finale. Quest’ultima, nella maggior parte dei casi, prevede la rilevazione delle impronte della bocca e la realizzazione di una mascherina radiografica, la quale dovrà essere indossata al momento dell’esame dedicato alla pianificazione chirurgica. Questa quindi ha il compito di riprodurre il lavoro di cui il paziente ha bisogno.

La pianificazione dell’intervento

Così come in qualsiasi altra patologia, ogni caso può presentare delle caratteristiche particolari. Spesso si dice che per fortuna non siamo tutti uguali ma questo, sicuramente vero, almeno in medicina può avere delle ripercussioni. Ecco perché l’odontoiatra deve studiare nei minimi dettagli la bocca del singolo soggetto. Deve inoltre valutare con attenzione se esistono le condizioni precise per consentire l’utilizzo dell’implantologia guidata computerizzata. Ad esempio se è presente una sufficiente quantità d’osso per l’inserimento dell’impianto. Oppure se il soggetto è affetto una parodontite in fase attiva, meglio conosciuta anche come piorrea.

Come accennato in precedenza, dopo una prima fase diagnostica, il dentista pianifica l’intervento grazie all’analisi del software in sezione e tridimensionali. In questo modo, avendo una panoramica completa sulla struttura anatomica della bocca, avrà tutti i mezzi per stabilire quale sia il punto preciso dove posizionare l’impianto. Attualmente, i migliori centri specializzati, utilizzano la tecnica computerizzata Cone Beam, molto vantaggiosa soprattutto perché, per i pazienti, rappresenta un’esposizione radiologica davvero minima.


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